Occupazioni e sgomberi a Bologna: entrambe le parti lascino stare i bambini

Al terzo giorno di occupazione delle ex Poste di via Agucchi, la vicepresidente Pd si dice d’accordo con Merola e Frascaroli: “Giu’ le mani dai bambini sempre. L’attenzione nei loro confronti non puo’ essere sbandierata solo in caso di sgombero, ma anche in caso di occupazione”

(RED.SOC.) BOLOGNA – “Alle ex Poste di via Agucchi l’amministrazione e’ subito intervenuta con i servizi sociali a protezione delle famiglie e dei bambini”, scrive su Facebook il sindaco di Bologna Virginio Merola. Era la mattina di lunedi’ 7 dicembre quando 68 famiglie italiane e straniere, circa 180 persone in tutto, insieme con il collettivo Social Log hanno occupato uno stabile abbandonato da oltre dieci anni (l’ex casa albergo dei postini) in via Agucchi, prima periferia bolognese. Tra di loro, anche una sessantina di minori. Immediatamente sono arrivate le forze dell’ordine per sgomberare: dopo scontri anche violenti, decine di occupanti sono saliti sul tetto e da li’ ancora non se ne sono andati. Passata la prima notte sul tetto, tutte le famiglie con minori sono state portate fuori. “Abbiamo constatato pero’ che quasi tutte hanno rifiutato l’assistenza dei servizi sociali – continua Merola sul social -.Questo dimostra che si tratta di pura strumentalizzazione, a cui non puo’ seguire un dialogo. Il Comune condanna l’occupazione dello stabile ex Poste e l’uso di minori per fini esclusivamente politici”.

Concorde con il sindaco di Bologna anche l’assessore comunale al Welfare Amelia Frascaroli, che su Facebook scrive: “Esprimo disapprovazione per l’occupazione del palazzo delle poste che ha visto il coinvolgimento di numerosi minori che mai dovrebbero essere ‘usati'”. Cosi’, come dopo lo sgombero dello scorso 20 ottobre di circa 250 persone dal palazzo ex Telecom in via Fioravanti (occupato da Social Log il 4 dicembre 2014), si torna a parlare del ‘ruolo’ dei minori nelle occupazioni e negli sgomberi.

“Quando gli occupanti di via Fioravanti furono portati fuori dall’ex Telecom ci si chiese come fosse possibile che un bambino venisse tirato giu’ dal letto all’alba da un poliziotto in tenuta antisommossa”, ricorda Sandra Zampa, parlamentare e vice presidente del Pd. “Percio’ oggi io dico: giu’ le mani dai bambini sempre. L’attenzione nei loro confronti non puo’ essere sbandierata solo in caso di sgombero, ma anche in caso di occupazione“.

Zampa sottolinea come sempre debba prevalere il superiore interesse del minore, che va difeso collettivamente, individualmente e istituzionalmente. “Nell’occupazione di via Agucchi non si spiega da dove siano sbucati tutti i minori: bambini non noti ai servizi sociali, quindi non in condizioni di estremo disagio. Quegli stessi bimbi, poi, sono restati una notte a dormire sul tetto al freddo, una situazione che non ha tenuto in minima considerazione il loro interesse.

Le parti in causa sanno bene che i minori rappresentano un vincolo affinche’ siano evitate le azioni violente e aggressive. Ed e’ per questo che, se le cose fossero davvero andate come sembra, si potrebbe pensare che i piccoli siano stati strumentalizzati in ragione della loro eta‘, e si potrebbe intravedere dietro alla loro massiccia presenza un’intenzionalita’. Se cosi’ fosse, il sindaco e l’assessore avrebbero assolutamente ragione”.

Social Log affida la sua difesa ai social: “Le narrazioni scricchiolano, la tenace resistenza allo sgombero che ne ha decretato il fallimento e’ corroborata da alcune dichiarazioni – anche sui media mainstream – che allargano lo sguardo all’ossimoro contemporaneo tra legalita’ e giustizia sociale e sottolineano a (loro) malincuore l’enormita’ del problema dell’emergenza abitativa e la necessita’ di soluzioni politiche adeguate”. Per portare avanti la battaglia, il Comitato inquilini resistenti del collettivo ha organizzato per questo pomeriggio una fiaccolata “per accendere nel quartiere di periferia la luce del diritto all’abitare e della lotta per la casa. Sara’ l’occasione per ringraziare i residenti per la straordinaria solidarieta’ che stanno dedicando alla resistenza dell’ex Poste rifornendo il presidio sul tetto e in strada di coperte, viveri e beni di prima necessita'”. (www.redattoresociale.it) 17:25 09-12-15 NNNN

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