Ridurre dal 22% al 5% la tassa sui beni di prima necessità per l’infanzia

set 26, 2017 Categorie: Parlamento ,In Parlamento

INFANZIA. DI SALVO-ZAMPA: RIDURRE IVA SU PRODOTTI PRIMA NECESSITÀ

(DIRE) Roma, 26 set. – “Non possiamo lasciare che l’Italia rischi di diventare uno dei Paesi piu’ anziani del mondo. Abbattere i costi dei beni di prima necessita’ per l’infanzia, attraverso una riduzione dell’Iva, e’ un atto concreto che, insieme alle riforme portate avanti in questi anni, puo’ incidere positivamente sulla vita delle persone”. Lo dichiarano Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e prima firmataria della proposta di legge, e Sandra Zampa, vicepresidente della Commissione Infanzia e Adolescenza.

“La spesa complessiva per il costo di quanto necessita alla vita del bambino incide in maniera rilevante sul bilancio familiare, e i genitori, durante il primo anno di vita del bambino, versano all’erario circa mille euro di imposte, in particolare per l’Iva sui prodotti di prima necessita’.  Ridurre l’aliquota su pannolini, biberon, omogeneizzati e tutto quanto serve alla prima infanzia,- spiegano le deputate Dem- portandola dal 22% al 5%, solleverebbe le famiglie da un onere che, in una situazione di difficolta’, e’ una delle cause che porta ad avere una natalita’ effettiva dimezzata rispetto al desiderio di genitorialita’ espresso”.

“La genitorialita’, soprattutto quando negata, non puo’ restare una scelta privata, ma deve essere supportata dalla collettivita’ anche attraverso interventi normativi orientati alla famiglia, anche per promuovere la conciliazione e la condivisione delle responsabilita’. Il compito della politica – concludono Di Salvo e Zampa – e’ fare in modo che la maternita’ e la paternita’ possano tornare ad essere una scelta attuabile”.  (Com/Vid/ Dire) 14:01 26-09

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