La legge Zampa trovi presto applicazione: i bambini in fuga da fame e guerra arriveranno sempre più numerosi

Cooperazione: Zampa (Camera deputati), fenomeno minori migranti non accompagnati aumentera’

Roma, 15 giu – (Nova) – Il fenomeno dei minori migranti non accompagnati che arrivano in Italia continuera’ a crescere. Lo ha dichiarato Sandra Zampa, vicepresidente della Commissione Infanzia e prima firmataria della legge per i minori stranieri non accompagnati, questa mattina durante la prima giornata di lavori del Forum Nazionale “Proteggere, Accogliere, Crescere insieme. L’attuazione della nuova legge per i minori stranieri soli“, organizzato nel capoluogo lombardo dalla Ong, in collaborazione con il Comune di Milano, e con la partecipazione di rappresentati delle istituzioni, organizzazioni, associazioni e alcuni minori migranti e loro coetanei italiani.

“Questa legge porta il mio nome ma e’ frutto di una volonta’ collettiva e dimostra che per battaglie importanti l’appartenenza politica puo’ fare un passo indietro”, ha affermato Zampa, in riferimento alla legge numero 47 del 2017, che dispone misure di protezione dei minori migranti, di cui Save the Children e’ stata promotrice con la presentazione del testo di una proposta di legge nel 2013.

“Le nuove norme intendono rendere esigibili i diritti della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia“, ha spiegato la Zampa, precisando, fra l’altro, che il provvedimento “rafforza il ruolo fondamentale del tutore”, figura fondamentale in grado di fare da ponte tra il minore e tutti gli altri attori che incontrera’ una volta arrivato in territorio italiano, e capace di favorirne l’integrazione.

Attualmente i ragazzi e le ragazze arrivano ad aspettare in media tre mesi dalla richiesta di affidamento a un tutore, con picchi di sei mesi di attesa registrati in Sicilia. Spesso i minori non accompagnati, soprattutto coloro che arrivano sui barconi, restano nei centri di accoglienza insieme agli adulti, una situazione, secondo Zampa, “non idonea”, per la quale la legge predispone soluzioni alternative.

“Il tutore ha inoltre quel ruolo fondamentale di contribuire a creare nei minori quel senso di cittadinanza verso il paese che li accoglie”, ha osservato Sandra Zampa, evidenziando che “il fenomeno dei minori non accompagnati che arrivano in Italia e’ in continua crescita e non diminuira’” e “coinvolge sempre piu’ bambini e anche ragazze”.

La predisposizione di un elenco di tutori volontari presso ogni Tribunale per i minorenni, prevista dalla legge, evitera’ che decine se non centinaia di minori vengano assegnati a un singolo assistente sociale, il quale riceve la delega di tutore dal sindaco o dall’assessore alle politiche sociali del Comune dove il minore e’ stato collocato. Le legge prevede anche un richiamo all’istituto dell’affidamento familiare, da considerarsi prioritario rispetto alla permanenza in strutture di accoglienza, mentre oggi questo accade solo in rarissimi casi.

“Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, tiene molto a questa legge e ci appelliamo anche a lui affinche’ le norme approvate vengano applicate velocemente“, ha enfatizzato la parlamentare auspicando anche il fondamentale contributo dei comuni e dei magistrati.

“Questa legge e’ un importante passo avanti nella gestione dei minori migranti non accompagnati che arrivando in Italia – ha concluso Zampa – E’ stato anche rilevato, che essa contribuisce anche a creare una ‘comprensione’ del fenomeno migratorio che riguarda i minorenni, troppo spesso travisato e incompreso nella sua urgenza, e questo e’ per me un altro punto di grande soddisfazione in quanto prima firmataria del testo”. (Res)

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