Un’Europa nuova e solidale: creare un corridoio umanitario per i bambini stranieri

”Le parole del Presidente della Commissione Antimafia Nello Musumeci, riportate oggi da un quotidiano nazionale, dedicate all’immigrazione dei minori nel nostro Paese, rappresentano una verità drammatica e allarmante, di fronte alla quale non è più possibile nascondersi. 1030 sono i minori non accompagnati dei quali, dopo il loro sbarco in Sicilia in questi ultimi mesi, non sappiamo più niente. Scomparsi per le autorità italiane, ma a rischio di essere avviati alla microcriminalità, alla prostituzione, allo spaccio o al lavoro nero. Quanto dovremo ancora aspettare perché l’Italia si doti di un sistema di accoglienza adeguato? Esiste una Proposta di Legge, messa a punto insieme a Save the Children, che attende di essere discussa e approvata, che ci consentirebbe di poter evitare tutto questo orrore”. E’ quanto dichiara Sandra Zampa, vice presidente del Partito democratico e della Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza.

‘Si tratta di un dispositivo di Legge che armonizza tutte le azioni di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, i più fragili tra i fragili, assicurando il loro immediato trasferimento presso strutture adeguate, sottraendoli così ad un destino atroce. Questi ragazzini cercano lavoro, una casa, vogliono studiare. Hanno diritto alla vita, alla dignità. Il provvedimento Mare Nostrum, che pur segna un passo avanti nelle nostre politiche di immigrazione e che consente di salvare tante vite, da solo non basta”.

”Prevedere infatti che i minori siano affidati ai Servizi del Comune dove avviene lo sbarco non è una soluzione sempre praticabile: 2400 bambini sono arrivati ad Augusta, un Comune commissariato che certo non è in grado di gestire questa emergenza umanitaria. Manca la certezza dei trasferimenti delle risorse economiche da parte dello Stato, che consentano ai centri di accoglienza di provvedere alle necessità di questi minori che soggiornano per mesi, invece che le 72 ore al massimo previste, in luoghi non idonei, come scuole o centri sportivi”.

”Ha ragione Daniela Carrozza di Terre des Hommes che oggi, in un articolo su un noto quotidiano nazionale, dice la verità: ‘per questi minori nessuno paga e nessuno li vuole’. E allora è venuto il momento che anche in Europa si rintraccino soluzioni adeguate e si crei, tutti i Paesi insieme, un corridoio umanitario che consenta a questi poco più che bambini di viaggiare al sicuro fino alla destinazione scelta, perché alla maggioranza di loro non interessa restare in Italia, ma raggiungere le loro comunità di appartenenza in Europa”.

”Lo dico alla vigilia delle elezioni europee perché ho speranza che la nuova Europa possa essere davvero più solidale e mostri finalmente un volto nuovo. Lo dico perché sia chiaro che la Sicilia non è il finis terrae, ma è la porta dell’Europa di cui l’Italia è Paese fondatore.’

 

 

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