Un PD che sappia unire: questi sono i nostri valori e ci battiamo per questo

"Angelus Novus" di Paul Klee

“Angelus Novus” di Paul Klee

Il compito della politica è cercare di unire, sia il Paese sia l’Europa, facendo capire che siamo impegnati tutti insieme

Intervento di Sandra Zampa alla Direzione Nazionale PD del 23 novembre 2015

”In questi giorni lo spettacolo e le immagini di quello che ci viene messo quotidianamente sotto gli occhi, i fatti di Parigi, il Mali, l’evocazione degli uomini vestiti di nero, mi ha fatto tornare in mente una riflessione di un filosofo tedesco, una riflessione che mi ha sempre straordinariamente colpita. E’ una riflessione di Walter Benjamin a proposito dell’Angelus Novus, un quadro di Klee. Un quadro che raffigura un angelo che non riesce a distogliere lo sguardo da ciò che ha davanti e al tempo stesso gira all’indietro la testa, gli occhi spalancati, la bocca aperta. Le ali però sono sospinte da una tempesta, che Walter Benjamin definisce la tempesta della storia, il tempo che gli impedisce di fermarsi tra le rovine del presente, ad abbracciare i morti e le rovine fumanti, come se, appunto, nella storia si passasse da una impossibilità di darle un senso, all’altra.

Mi colpisce che qui abbiamo usato in tanti la parola ”sfida”. Ecco noi abbiamo una sfida davanti a noi e questa sfida è dare un senso invece al nostro operato, dare un senso al dolore che abbiamo visto, dare un senso prima di tutto al dolore delle vittime. E vorrei cominciare a dare un senso proprio citando le parole del padre e della madre di Valeria Solesin: questi genitori straordinari hanno detto testualmente di avere scelto per i funerali della figlia ”…qualcosa che non fosse divisivo, ma che aiutasse a unire”.

E io credo che questo sia il nostro compito, il nostro e della politica, di tutta la politica che ama questo Paese, non solo del Partito Democratico. ”Nostro” compito perché noi sappiamo di amare questo Paese, sappiamo di amare l’umanità, questi sono i nostri valori e ci battiamo per questo.

Ma unire significa unire politicamente, significa unire l’Europa e fare quella ”più Europa” di cui abbiamo molte volte parlato. E’ stato perfettamente efficace l’intervento che ha fatto la Ministra Pinotti quando ci ha ricordato quanta Europa già si sta costruendo nella difesa. Unire il nostro popolo facendogli capire che siamo, con tutti gli altri popoli, impegnati insieme, e rassicurarli al tempo stesso.

Vorrei anche però – questo è il mio mestiere di giornalista – fare da qui anche un appello, una richiesta all’informazione italiana, perché giochi una partita pulita e attenta, e più scrupolosa che mai. Non si possono accettare servizi televisivi, magari con immagini che i bambini e i ragazzi guardano, con informazioni distorte che mescolano continuamente i profughi e i terroristi. Ne ho visto ieri uno, che mi ha fatto letteralmente inorridire, dove si affrontava il tema della difficoltà di riconoscere i terroristi in mezzo ai profughi”. Le immagini mostravano Salah e un amico che si imbarcano a Bari, arrivando in automobile al porto, si imbarcano su una nave, scendono in Grecia, ripartono dalla Grecia con una nave.

Ecco, queste due persone dei profughi non potevano avere assolutamente nulla, intanto perché erano cittadini francesi, sono andati in automobile in un normalissimo porto italiano, si sono imbarcati pagando un biglietto su una nave e quindi la loro vita non è affatto quella dei profughi. La vita che fanno i profughi è testimoniata dal fatto che poche ore fa è stata trovata l’ennesima bambina di 4 anni morta, il suo cadavere è stato recuperato dalla spiaggia di Bodrum: i profughi non si imbarcano pagando un regolare biglietto.

Ecco io credo che davvero questo angelo della storia guarda tutti, e tutti abbiamo il compito di dare un senso a tanto dolore, a tanta sofferenza costruendo insieme un mondo migliore. Occorre lo sforzo di tutti, anche quello dell’informazione.

Aggiungo un’altra questione, in parte è stata toccata anche dal primo intervento di Mila Spicola ma anche da altri. Io credo che noi dobbiamo attrezzarci a costruire nelle nostre scuole, nei nostri percorsi di educazione un sistema capace di costruire davvero unità e solidarietà tra i giovani e tra queste generazioni di diversi e uguali al tempo stesso. Ai ragazzi che nascono non basterà la cittadinanza, ci vuole di più che la cittadinanza, ci vuole la capacità di fare in modo che sentano davvero questo Paese come il proprio Paese e che i nostri ragazzi vedano gli altri ragazzi esattamente come loro fratelli e loro compagni. E’ un lavoro lungo a cui bisogna mettere mano e credo sia davvero fondamentale per il futuro.

Guarda il videointervento di Sandra Zampa alla Direzione Nazionale PD

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