Sì alle Primarie online per scegliere il nuovo sindaco di Bologna

nov 16, 2020 Categorie: Media ,Sui mass media

PrimarieZampa a Bignami: «Forse non ha letto l’appello del Cantiere»
La sottosegretaria, già vicepresidente Pd, risponde al parlamentare Fdi: «Altrimenti ti saresti reso conto che il testo prevede soluzioni tecnologiche» per le Primarie in grado di superare l’emergenza Covid. E replica alle critiche che le vengono anche da esponenti Dem per aver firmato la petizione: «Inventano problemi inesistenti. Il Pd appartiene non solo agli iscritti ma a chiunque si riconosca nei suoi valori. Meglio una decisione presa con il coinvolgimento di molti»

Articolo di Sandra Zampa su Il Cantiere di Bologna del 16 novembre 2020

Ho letto questa mattina alcune critiche relative alla mia adesione al bel documento che Cantiere Bologna ha redatto e diffuso per chiedere al Pd di affidare alle Primarie la scelta del prossimo candidato sindaco, e ho deciso di rispondere. Lo faccio partendo dalla dichiarazione di un parlamentare di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami.

Comprendo infatti che, preso dal totalizzante impegno di rappresentare e difendere a Roma gli interessi degli imprenditori e dei commercianti cui fa riferimento con atti parlamentari (di cui sono certa darà loro conto a fine legislatura), non abbia avuto modo di leggere il testo dell’appello del Cantiere. Se lo avesse fatto si sarebbe reso conto che gli stessi autori del documento, di fronte all’incertezza del quadro epidemiologico dei prossimi mesi, ipotizzano «soluzioni organizzative adeguate come l’utilizzo di piattaforme certificate per il voto, già sperimentate» dal Comune di Bologna o da alcuni ordini professionali. Credo dunque di avergli anticipato fin da ora la risposta all’interrogazione che ha in animo di rivolgere al ministro Speranza e di potergli permettere, così facendo, di dedicare le proprie energie lavorative ad altro.

Più complicato invece immaginare che il testo dell’appello non sia stato letto dagli esponenti dem chiamati in causa dall’articolo del Carlino. Perché dunque fingere l’esistenza di un problema inesistente? Questo non so spiegarmelo. Ho sempre ritenuto che il Pd sia davvero un patrimonio che appartiene non solo agli iscritti ma anche a quanti si riconoscono nei suoi valori fondanti e principi ispiratori con una passione così grande da sottoscrivere, al momento del voto delle primarie, una dichiarazione in tal senso.

Credo con convinzione profonda che i cittadini debbano partecipare alla vita politica e che offrire loro strumenti di partecipazione o occasioni di consultazione non possa che produrre bene comune. Nelle occasioni in cui hanno potuto esprimersi, nonostante la fatica che ciò comporta, la democrazia ci ha guadagnato e anche i risultati elettorali sono arrivati.

Non comprendo perché la decisione di pochi sia da preferire al coinvolgimento e alla partecipazione di molti. Non ci si può poi lamentare del fatto che il desiderio dei più giovani di partecipare alla vita politica, anche della propria sola comunità di riferimento, sia ormai così debole e raro.

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abc last nov 16, 2020 Categorie: Media ,Sui mass media

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