Sarà italiana la prima Legge per la tutela dei minori non accompagnati

Migranti: Zampa, primi in Ue su tutela minori non accompagnati

(AGI) – Roma, 26 ott. – “E’ tempo di voltare pagina sui minori migranti non accompagnati. Basta rincorrere l’emergenza, basta commuoversi senza agire”. Sandra Zampa, deputata Pd, e’ prima firmataria della proposta di legge per la protezione dei minori stranieri non accompagnati, che oggi la Camera si appresta a votare e che successivamente sara’ portata al vaglio del Senato per essere approvata in tempi rapidi, addirittura entro il 2016.

In un’intervista all’Agi, l’esponente dem spiega le principali novita’ e rivendica: “Questa legge e’ unica in Europa, siamo i primi a fare una norma di questo genere”. La proposta prevede che “entro un mese dal loro arrivo i minori abbiano un tutore, una casa e un progetto di vita”.

“Stiamo parlando di circa ventimila minori – spiega Zampa – non accompagnati da adulti di riferimento che sono arrivati in Italia dal 1 gennaio 2016. Provengono soprattutto da Nigeria, Somalia, Egitto, Eritrea, con alcune presenze di afghani e pakistani. Molto dipende dall’evoluzione della situazione internazionale dei conflitti e delle crisi”. “Dalla Siria – percisa la firmataria della proposta di legge – in realta’ arrivano prevalentemente minori accompagnati”.

Ma cosa cosa prevede la proposta di legge?

“Entro trenta giorni dal suo ritrovamento – spiega – il minore non accompagnato viene identificato, ha un tutore, viene accolto da una comunita’ o una famiglia affidataria, fino al completamento del percorso scolastico o di avvio al lavoro, anche se questo va di qualche mese oltre i diciotto anni”.

“I minori non accompagnati sarebbero in realta’ gia’ tutelati dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia – prosegue Zampa – ma tutto ci ha fatto capire che per la loro vulnerabilita’ servivano norme piu’ stringenti e un sistema strutturato di protezione e accoglienza che funzioni al di la’ della logica dell’emergenza.

La legge prevede un fondo permanente e pluriennale, 170 milioni per il 2016, 170 milioni per il 2017, 120 milioni per il 2018″. Tra l’altro “i comuni adesso avranno risorse certe per l’accoglienza dei minori. Ora sono costretti a farsene carico perche’ un minore deve essere accolto e curato nel territorio in cui viene trovato, da ora in poi avranno fondi dedicati“.

Ma chi si occupera’ dei minori?

“Esistera’ un albo dei tutori volontari. Un tutore non puo’ occuparsi di 500 minori se non per motivi caritatevoli e umanitari, poi ci sono gli affidi familiari che andrebbero enormemente incentivati. Tra l’altro si uniformano le procedure per l’identificazione e l’attribuzione dell’eta'”.

In questo modo, sottolinea l’esponente dem, “si accorcia enormemente il tempo di prima accoglienza, quello piu’ pericoloso, durante il quale normalmente i minori spariscono. Adesso era un tempo indefinito, ora si riduce al massimo a trenta giorni”.

E durante questo periodo “Si costruisce con il minore un progetto: lo si ascolta, si capisce da dove viene, qual e’ il suo interesse. Molti non vogliono rimanere in Italia e, visto che per i minori non vale il trattato di Dublino per cui l’immigrato resta nel Paese di primo arrivo, si deve prevedere che il loro viaggio non ricominci nella clandestinita’.

Vanno accompagnati in sicurezza e molti paesi europei chiedono che sia il tutore ad occuparsi di questo”. A occuparsi di questo problema sara’ “Il tribunale dei minori, che ha molte competenze nella materia, e con la nuova legge parifica il loro percorso a quello dei minori non immigrati. L’unica eccezione e’ che prevediamo che il Tribunale proceda d’ufficio alla nomina del tutore per avete tempi certi su un passaggio delicatissimo”. (AGI) Ted 261431
OTT 16 NNNN

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