Renzi ascolti Prodi: il progetto del PD continua solo all’interno del Centrosinistra

“Matteo e il Prof non si sono mai nascosti le differenze” 

Intervista di Monica Guerzoni a Sandra Zampa  su Il Corriere della Sera del 18 giugno 2017

Sandra Zampa risponde al cellulare da Bologna, mentre prende un caffè con Romano Prodi: “Può richiamare? Sono col prof…”.

Ha fatto pace con Renzi?

Non avevano bisogno di pacificarsi. Tra loro in fondo c’ è sempre stato un rapporto sincero, in cui non si sono nascosti punti di vista anche molto diversi. Mi ha fatto piacere che si siano presi del tempo per conoscersi meglio”.

Si aspettava di più?

“È stato un incontro importante. Ha dato il segnale di una disponibilità ad ascoltare e promuovere, a mettere mano alla ricostruzione di un campo di forze e anche di un progetto”.

Prodi è il “vinavil” del centrosinistra?

“Si è messo a disposizione per fare da collante. Il suo Piano inclinato è un contributo importante in termini di idee”.

Una bozza di programma?

“Sì. Anche se il premier non sarà lui, gli piacerebbe che l’ esito del suo continuo viaggiare e conoscere fosse la base del lavoro comune”.

Come lo vede un listone da Pisapia a Calenda?

“Non si può partire dai listoni, dobbiamo partire da noi e da cosa vogliamo dare all’ Italia“.

Una coalizione?

“Prima delle formule, la gente vuole sapere qual è il punto di arrivo per il Paese. Come diceva Parisi nella sua dottrina pura, una volta definito l’ oggetto si può pensare al soggetto. C’ era una grandezza nel progetto ulivista”.

Se Renzi la sente parlare di dottrina pura dell’ Ulivo gli vengono le bolle.

“Io spero che l’ incontro con Prodi gli sia servito a rivedere il suo punto di vista. Se ascolterà quel che la gente ha da dire capirà che queste cose si possono fare solo insieme”.

Non è strabico guardare a Pisapia e Berlusconi?

“Appunto. La violenza dello scontro sulla cittadinanza ci deve servire da lezione, certe cose si fanno con il centrosinistra“.

Pisapia o Renzi?

“La leadership va conquistata come le primarie, ma non è ancora tempo di discutere di nomi. Pisapia deve fare il suo lavoro nel suo campo, sapendo che nel Pd c’ è chi pensa che lavorare insieme sia la ricetta giusta. Ciascuno giochi la sua partita, poi costruiremo il progetto”.

Prodi sarà a piazza Santi Apostoli con Pisapia?

“Il presidente il 1° luglio ha un altro impegno e di questo ha già parlato con Pisapia”.

Si tornerà mai a un centrosinistra unito?

“È il mio sogno. Questi vent’ anni ci hanno lasciato una enorme eredità e una lezione.
Quando abbiamo diviso il campo con odi e veti, ci siamo fatti molto male”.

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