Il pane quotidiano della solidarietà

Una briciola del pane del mondo

Articolo di Sandra Zampa su La Repubblica del 16 ottobre 2015

Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

Quante persone hanno lasciato o stanno abbandonando la propria casa, la propria terra e gli affetti, per assicurare a sè e ai propri figli la possibilità di una vita dignitosa e la certezza del pane quotidiano in qualche nuovo angolo del mondo? Arrivano dalla Siria, dall’Afghanistan, dall’Eritrea, dal Mali, dall’Iraq.

Tra loro ci sono tanti ragazzi e  ragazze che raggiungono il nostro paese soli, senza genitori o familiari, alla ricerca, per sè e per le proprie famiglie d’origine,  di quel futuro negato dalla propria terra.  Sono i minori stranieri non accompagnati (msna), le cui vicende personali hanno spesso riempito le pagine dei nostri giornali per l’intensità o la drammaticità che le accompagna. Affrontano viaggi che mettono a rischio la vita, l’integrità fisica e emotiva.  Violenze, fatica e persino imprigionamenti (per lo più nelle galere libiche) hanno segnato il loro cammino verso un mondo nuovo.

Bologna, come altre città in Italia, li accoglie con capacità e lungimiranza, comprendendo che un giovane migrante è un’opportunità e che bisogna dargli la possibilità di crescere e vivere qui, di guadagnarsi il pane e costruirsi una vita in mezzo alla gente che lo ha accolto, la gente che rappresenterà la sua comunità. È nato in questo contesto il Progetto Panis, un corso di formazione per 40 giovani migranti che, sotto la guida di esperti, hanno imparato a preparare il pane.

E saranno quei ragazzi, ma non solo, a offrire ai bolognesi e a quanti transiteranno per piazza Maggiore domani mattina il pane fresco. Un modo per restituire alla città che li ha accolti qualcosa di prezioso, fatto con le loro mani. Un modo per partecipare insieme al Cefa, storica organizzazione nata a Bologna quarant’anni fa, alla giornata della lotta alla fame nel mondo che si celebra ovunque il 17 ottobre.

Ieri mattina, in Parlamento, abbiamo applaudito alle parole di Ban Ki Moon, per i 60 anni dell’ONU, impegnata ad assicurare dignità e diritti a tutte le donne, gli uomini, le bambine e i bambini del mondo. Ban Ki Moon ha ringraziato gli italiani, quelli con la divisa e quelli senza, i tanti che hanno strappato dalla morte in mare le vite dei migranti, i tanti che li accolgono.

Ho pensato a quei ragazzi, a chi ce l’ha fatta e a chi non arriverà mai più. Ciò che avverrà domani a Bologna è solo una briciola di un immenso impegno: ma è una briciola di pane buonissimo, il pane del mondo. La migliore risposta a chi divide e separa. Mentre abbiamo bisogno di unità e condivisione. Nulla come il pane simboleggia tutto questo. Nulla come questo pane ce lo conferma.

Sandra Zampa,  vicepresidente PD

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abc last ott 16, 2015 Categorie: Media ,Sui mass media
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