Un circolo di illegalità e irregolarità: i CIE non funzionano

IMMIGRATI: ZAMPA (PD), DOCUMENTO VIMINALE SU CIE E’ OCCASIONE PERSA = “DA CELLE DI ISOLAMENTO A MISURE PUNITIVE, COSI’ SI PEGGIORA SOLO VITA PERSONE

Roma, 15 aprile (Adnkronos) – ”Celle di isolamento e moduli idonei a ospitare persone “dall’indole non pacifica”. E ancora: poteri speciali ai prefetti e misure punitive aggravanti per i reati commessi all’interno dei Cie: misure forti che peggiorano soltanto la vita delle persone, private della dignità oltre che della libertà”. Lo dice all’Adnkronos Sandra Zampa, parlamentare del Pd, che elenca alcune linee del “Documento programmatico sui Cie” commissionato nel 2012 dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, al suo sottosegretario Saverio Ruperto.

Il documento, che avrebbe dovuto essere presentato in Aula, è stato consegnato dal Viminale alla delegazione dei deputati Pd, guidata da Roberto Zaccaria, che si sono occupati della questione. ”Dopo un anno di lavoro -prosegue la deputata del Partito democratico- mi aspettavo un revisione radicale di questo tema e proposte incisive per tornare a politiche per l’immigrazione. E invece si dà per scontato che i Cie debbano esistere così come sono ora, peggiorando la vita delle persone”.

Per Zampa, ”bastava ripartire dalle proposte della commissione De Mistura, nata durante il governo Prodi nel ministero guidato da Giuliano Amato, per trovare altre soluzioni. Il documento -fa notare- ha due sole questioni “migliorative”: il passaggio dai 18 ai 12 mesi di permanenza e un regolamento uniforme su tutto il territorio nazionale, per i 13 Cie attivi in Italia”.

(Sin/Ct/Adnkronos)

IMMIGRATI: ZAMPA (PD), DOCUMENTO VIMINALE SU CIE E’ OCCASIONE PERSA = “GOVERNO MONTI NON HA SOTTOPOSTO A CAMERE RITORNO A 12 MESI DI DETENZIONE”

Roma, 15 aprile (Adnkronos) – ”A maggior ragione -rimarca Zampa- sono delusa dal fatto che il governo Monti non abbia ritenuto di sottoporre al voto delle Camere almeno il ritorno a 12 mesi di detenzione, un provvedimento atteso non solo da chi soffre della privazione della libertà ma anche dagli stessi operatori di sicurezza, invece dei 18 mesi che la Lega aveva fortemente voluto e ottenuto nella scorsa legislatura”.

A questo riguardo, sottolinea ancora la parlamentare del Pd, ”sbalordisce che si siano voluti ignorare i dati censiti più volte in Europa, secondo i quali il rimpatrio non avviene se si sfora un periodo di due mesi per l’identificazione. Credo che sia stata davvero un’occasione persa”.

”Così come funzionaro ora, i Cie rappresentano una voce di spesa significativa, e in realtà continuano ad alimentare un circuito di illegalità o irregolarità”, taglia corto Zampa.

(Sin/Ct/Adnkronos)

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