Non è questo il mandato che ho ricevuto dagli elettori che hanno votato Partito Democratico

Zampa su Fb: “Ecco perchè mi sono astenuta su Epifani”

Articolo di Valeria Tancredi su L’Unità del 12 maggio 2013

“Mi sento vicina ai ragazzi fuori di qui. Noi abbiamo procurato un grave danno al Partito Democratico e alla democrazia. Noi non siamo nati per governare con la destra e non era questo che i nostri elettori ci hanno chiesto”. La deputata del Partito Democratico Sandra Zampa non arretra dalla sua posizione fortemente critica rispetto alla scelta di formare un Governo di coalizione con lo schieramento di Berlusconi e lo scrive in diversi post sulla sua pagina Facebook che sintetizzano parti del suo intervento durante l’Assemblea dal PD. Entusiasti i commenti dei simpatizzanti che rispondono ai post dopo aver seguito la diretta streaming dell’Assemblea: “Un sorso d’acqua fresca in mezzo al deserto” scrive Laura Mainardi. “Bravissima, intervento durissimo, ci voleva” è invece il commento di Milene Mucci.

Zampa comunica in diretta anche la decisione di non votare il prescelto a ruolo di segretario reggente del partito fino al prossimo congresso autunnale, l’ex leaser Cgil Guglielmo Epifani. “Il Congresso – scrive sul social network – deve essere celebrato al più presto perchè così rappresentiamo un danno alla democrazia italiana. Avrei voluto sentire queste cose dal discorso del candidato segretario. Non le ho sentite, per questo non voto per Guglialmo Epifani”. Per poi precisare meglio: “Non voto Epifani perchè nel suo discorso non ho trovato la volontà di un vero rinnovamento, fondato sulla demarcazione tra chi crede nel progetto di un Partito Democratico non nato per governare con la destra”. Non tutti gli iscritti alla sua pagina sono però d’accordo con questa impostazione, “E se la facessimo finita con tutti questi distinguo del cavolo! Io sì, io no, io ni” scrive Roberto Marini cui Zampa replica: “Come me tanti oggi hanno sentito il bisogno di dire no, e lo hanno motivato. O la ricchezza delle idee va bene solo quando ubbidisce alla logica del partito-ditta. Su quali basi affronteremo il Congresso? Con quale progetto politico? Quello per cui eravamo nati, o quello del governo delle larghe o medie intese a cui ci hanno portato 101 grandi elettori? Cosa mi suggerisce, di ubbidire come qualche collega ha già fatto? Senza domandarmi qual’e’ il mandato che mi hanno dato gli elettori, quelli che mi hanno sostenuto alle primarie, quelli che hanno votato per il PD? Senza domandarmi perchè il Partito Democratico è il primo partito a cui mi sono iscritta? Se è così, non conti su di me”. Epifani alla fine è stato eletto con i voti dell’85% dell’Assemblea ma, c’è da giurarci, i mal di pancia interni non finiscono qui.

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