Serve una nuova legge elettorale che restituisca la sovranità ai cittadini

Legge elettorale: Parisi, partiti immobili tradiscono richiesta referendum =

(ASCA) – Bologna, 19 mag – A otto mesi dall’iniziativa referendaria e a meno di un anno dalle elezioni, con il loro ‘immobilismo’ sulla legge elettorale i partiti arriveranno a ‘tradire’ quanto richiesto da 1,2 milioni di cittadini.

Lo ha detto Arturo Parisi, deputato del Pd e presidente del Comitato promotore del referendum per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale, aprendo l’incontro ‘Democrazia? Democrazia!‘ organizzato a Bologna dagli ‘ulivisti’ del Pd. Tra i presenti ci sono Romano Prodi, Sandra Zampa, Antonio La Forgia, Claudio Petruccioli, Pippo Civati, Albertina Soliani, Giulio Santagata, Filippo Andreatta del Pd, ma anche Massimo Donadi (Idv) e Mario Baldassarri (Fli).

‘So solo – ha detto Parisi – che sono passati otto mesi da quando, sotto l’onda di piena di 1,2 milioni di firme del referendum gli esponenti dei partiti si erano precipitati a dire facciamo tutto subito ma sono passati 8 mesi e pochi sono i mesi che ci restano a disposizione. La democrazia e’ indifesa perche’ si affida per la sua rappresentanza a una legge indifendibile.

Se in questi giorni si fosse svolto il referendum sarebbe stata una festa che avrebbe consentito ai cittadini di far ripartire la nostra democrazia invece siamo qui ancora ai moniti del presidente della Repubblica, all’immobilismo dei partiti e al lavorio degli sherpa dei partiti che finiranno per tradire il referendum. Dunque, ha detto Parisi, ‘le peggiori previsioni si stanno avverando: o un porcellum piu’ sporco di prima o tenerci il porcellum imposto con un colpo di mano’.

Secondo Parisi e’ la prima volta che si arriva a meno di un anno dalle elezioni con questa situazione di incertezza: ‘Oggi non sappiamo quali saranno le regole – ha spiegato – le proposte in campo, i proponenti. Ci sara’ un Hollande italiano? Sapremo la sera stessa chi sara’ chiamato a guidare il Paese o ci sara’ una sequenza di consultazioni inconcludenti tra i cittadini come vediamo in Grecia’, riedizione di un ‘film della prima Repubblica?’, si e’ chiesto in conclusione.

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LEGGE ELETTORALE: PARISI (PD), LA NOSTRA DEMOCRAZIA E’ INDIFESA

= Bologna, 19 mag. – (Adnkronos) – In Italia “la democrazia e’ indifesa perche’ si affida per la sua rappresentanza ad una legge indifendibile”. Questo il messaggio che l’ex ministro della Difesa e parlamentare Pd, fra i piu’ convinti sostenitori del refendum elettorale dichiarato inammissibile dalla Consulta, lancia dal palco dell’incontro ‘Democrazia? Democrazia!’ in corso a Bologna e al quale partecipa anche l’ex premier Romano Prodi.

“Sono passati otto mesi da quando, sotto l’onda di piena del milione e 200 mila firme del referendum gli esponenti dei partiti si erano precipitati a dire ‘facciamo tutto subito’, ma sono passati otto mesi e pochi sono quelli che ci restano a disposizione”, aggiunge Parisi convinto che se si fosse votato “quello che i partiti non volevano e non riuscivano a fare e che tuttora non vogliono e non riescono a fare, lo avrebbero deciso i cittadini”.

Secondo Parisi, infatti “se in questi giorni si fosse svolto il referendum sarebbe stato un festa che avrebbe consentito ai cittadini di far ripartire la nostre democrazia. Invece -continua- siamo qui ancora ai monito del presidente della Repubblica, all’immoblilismo e al lavorio degli sherpa dei partiti che finiranno per tradire il referendum “. (segue)

(Mcb/Col/Adnkronos) 19-MAG-12 12:40

 

LEGGE ELETTORALE: PARISI (PD), LA NOSTRA DEMOCRAZIA E’ INDIFESA (2) =

= Bologna, 19 mag. – (Adnkronos) – La visione di Parisi non e’ dunque rosea. “Le peggiori previsoni si stanno avverando: o avremo un Porcellum piu’ sporco di prima o ci teniamo questo Porcellum imposto sette anni fa con un colpo di mano ai cittadini”, rimarca l’ex ministro precisando che rispetto alle elezioni politiche “manca poco, ma oggi non sappiamo quali sono le regole, le proposte in campo e i proponenti”.

“Sara’ un Hollande italiano eletto dai cittadini? -si chiede Parisi- Sapremo la sera stessa delle elezioni chi e’ chiamato a guidare il Paese oppure ci sara’ una sequenza di consultazioni inconcludenti fra i partiti come vediamo adesso in Grecia in un film da prima Repubblica?”.

Questi, dunque gli interrogativi all’assemblea riunita al nuovo cinema Nosabella tra cui ci sono anche Pippo Civati (Pd), Massimo Donadi (Idv), Claudio Petruccioli (Pd), l’ex ministro del governo Prodi Giulio Santagata (Pd), i parlamentari promotori dell’incontro Antonio Laforgia, Sandra Zampa e Albertina Soliani, ma anche Filippo Andreatta, Mario Baldassarri (Fli) e il capogruppo del Pd nell’assemblea della Regione Emilia Romagna Marco Monari.

(Mcb/Col/Adnkronos) 19-MAG-12 12:40

 

L. ELETTORALE. PRODI: RISPETTARE VOLONTA’ POPOLARE DEL REFERENDUM

(DIRE)  Bologna, 19 mag. – “La storia dei referendum ripetutamente vinti che esprimono la sovranita’ popolare e ripetutamente massacrati dal sistema dei partiti e’ una delle cose piu’ tragiche del nostro Paese”. Cosi’ l’ex premier Romano Prodi prova a dare la scossa alle forze politiche in Parlamento perche’ arrivino al piu’ presto a formulare una nuova legge elettorale.

Cosa si aspetta per tenere conto della volonta’ popolare e per recuperare sovranita’- si chiede Prodi- non e’ sufficiente la dissoluzione del sistema di adesso? Ma cosa si aspetta?”. La riforma della legge elettorale e’ al centro dell’iniziativa organizzata oggi a Bologna dai parlamentari Pd piu’ vicini a Prodi, come Arturo Parisi, Antonio La Forgia e Albertina Soliani.

La nuova legge sul sistema elettorale, sostiene Prodi intervenuto al dibattito in tarda mattinata, serve per “riacquistare una sovranita’ limitata anche all’interno del Paese”.

L’ex premier sottolinea i risultati delle recenti elezioni in Grecia e in Francia, che lui definisce “abbastanza analoghi”, ma con effetti diversi: la Francia ha eletto il nuovo presidente, la Grecia torna alle urne. Per  Prodi, dunque, questo e’ un esempio da tener presente. L’ex premier, infine, ricorda il referendum bocciato dalla Corte Costituzionale. “Non discutiamo la decisione della Consulta- assicura Prodi- ma sappiamo in che atmosfera e’ arrivata”. Quel referendum fu sottoscritto da un 1 milione e 200 mila cittadini. Da qui il richiamo di Prodi ai partiti: “Cosa si aspetta per tenere conto della volonta’ popolare?”.

(San/Dim/ Dire) 13:18 19-05-12

 

L.ELETTORALE: PRODI, CAMBIARLA PER RECUPERARE SOVRANITA’

(ANSA) – BOLOGNA, 19 MAG – Nel suo intervento a un’iniziativa promossa da Arturo Parisi a  Bologna, l’ex premier Romano Prodi e’ tornato a chiedere con forza il cambio della legge elettorale. ‘Che cosa si aspetta per tenere conto della volonta’ popolare e della necessita’ di recuperare sovranita’? Non e’ sufficiente la dissoluzione di oggi?’, si e’ chiesto scatenando l’applauso della platea.

Il tema era stato trattato dallo stesso Parisi e anche da Angelo Panebianco, che ha incentrato il suo intervento proprio sulla necessita’ della riforma.

Prodi ha evidenziato come all’Italia serva ‘una legge elettorale che ci faccia riacquistare sovranita”. E ha ricordato come in
Grecia e in Francia, pur di fronte a risultati elettorali a suo dire sostanzialmente simili, ‘con due sistemi diversi la Francia ha un presidente, mentre la Grecia deve tornare alle elezioni’.

Purtroppo, ha scosso la testa l’ex premier, ‘in Italia c’e’ una storia di referendum ripetutamente vinti e di volonta’ dei cittadini massacrata dal sistema dei partiti, che e’ una delle cose piu’ tragiche del nostro paese’. (ANSA).

 

CRISI: PRODI, VIA D’USCITA E’ GRANDE ALLEANZA TRA PAESI UE EX PREMIER,
SERVE BLOCCO FORTE CON FRANCIA, SPAGNA E AUSTRIA

(ANSA) – BOLOGNA, 19 MAG – Un asse tra i paesi piu’ importanti della Ue, che non sia in contrapposizione con la Germania, ma che abbia un effetto positivo sui mercati. E’ la ricetta in chiave europea illustrata da Romano Prodi all’incontro organizzato da Arturo Parisi a Bologna, durante il quale l’ex premier e’ intervenuto.

‘Bisogna fare un blocco forte – ha detto Prodi – con Francia, Spagna, Italia, Austria e chi ci sta, non un blocco antitedesco ma che sblocchi l’Europa con un metodo tranquillizzante nei confronti dei mercati’. Di fronte all’azione di un singolo paese, ha sottolineato, ‘l’attacco non cessa, ma se sono di piu’ e’ piu’ facile che accada’. Dunque, secondo Prodi , ‘una via d’uscita c’e’ ma occorre una grande alleanza politica’. (ANSA).

 

ANSA/ L.ELETTORALE: L’AFFONDO DI PRODI, SUBITO LA RIFORMA EX PREMIER A
MEETING ULIVISTI, BASTA MASSACRARE VOLONTA’ PAESE (di Federico Del Prete)

(ANSA) – BOLOGNA, 19 MAG – Subito una nuova legge elettorale, per ridare sovranita’ al paese e almeno per una volta ‘non massacrare la volonta’ dei cittadini’. Senza mezzi termini, intervenendo al meeting ulivista di  Bologna ‘Democrazia? Democrazia!’, l’ex premier Romano Prodi e’ tornato a far sentire in prima persona la sua voce per chiedere di mettere in soffitta il cosiddetto
Porcellum dopo lo stop della Consulta.

‘Cosa stiamo aspettando? Non e’ sufficiente la dissoluzione di questi tempi?’, il suo affondo davanti a molti dei protagonisti della campagna referendaria stoppata nei mesi scorsi, primo fra tutti il ‘padrone di casa’ Arturo Parisi.

Ospite d’onore, dopo gli interventi dello stesso Parisi, di Angelo Panebianco e Alfonso Iozzo, Prodi ha lasciato la parte piu’ politica del suo discorso alla fine: ‘Ci serve una legge elettorale che ci faccia riacquistare sovranita”. Perche’, ha sottolineato, ‘una buona legge non deve fotografare il paese, ma riuscire a dare strumenti di governo’. A riprova di cio’, secondo il professore, sono proprio le ultime elezioni di Francia e Grecia: ‘A guardarci bene non ci sono stati risultati cosi’ diversi, pero’ i due sistemi elettorali hanno permesso alla Francia di avere un presidente che rappresenta tutti mentre in Grecia si tornera’ a votare tra due mesi’.

Ma a scaldare la scarsa platea bolognese, tra cui Massimo Donadi dell’Idv e Mario Baldassarri di Fli, e’ stato il passaggio che Prodi ha dedicato proprio alla battaglia referendaria degli scorsi mesi: ‘In Italia – ha sottolineato – c’e’ una storia di referendum ripetutamente vinti e di una volonta’ dei cittadini massacrata dal sistema dei partiti che e’ una delle cose piu’ tragiche del nostro paese’. Dunque, si e’ chiesto tra gli applausi: ‘Cosa si aspetta ancora?’, facendo intendere i pericoli dello scollamento tra paese e rappresentanza politica, gia’ confermati dai risultati delle ultime amministrative.

Prodi ha anche ribadito la propria vocazione europea senza se e senza ma, lanciando frecciate alla Merkel e a Obama. ‘La Germania mi ricorda i Tea-Party americani: loro hanno una vocazione religiosa, e’ vero, mentre qui c’e’ piu’ un contenuto etico, di superiorita’ morale’, ha spiegato, aggiungendo pero’ ‘che se la Germania avesse un minimo di intelligenza politica, capirebbe che e’ troppo piccola per andare da sola’.

Quanto al presidente americano, secondo Prodi, ‘e’ un grande difensore dell’euro ma anche perche’ e’ terrorizzato che la crisi della moneta unica lo travolga in campagna elettorale’. Insomma non c’e’ alternativa alla difesa dell’Unione come e’ oggi: ‘Se la Grecia va giu’, la seguiremo tutti. E’ matematica, non un’ipotesi’. (ANSA).

Y8C-GTT 19-MAG-12 16:26 NNNN

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