UISP e PD a confronto, Politica e associazioni di cittadinanza sportiva sulla scia dei risultati ottenuti dal governo Prodi

apr 2, 2008 Categorie: Media ,Sui mass media
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Uisp e PD a confronto

Politica e associazioni di cittadinanza sportiva sulla scia dei risultati ottenuti dal governo Prodi

di Vittorio Martone
Ufficio comunicazione Uisp Emilia Romagna


BOLOGNA – Discutere degli impegni che la politica intende assumere nei confronti dello sport di cittadinanza partendo dall’attenzione che il Partito Democratico ha mostrato nel suo programma nei confronti dell’attività motoria. Questo lo scopo dell’incontro svoltosi il 2 aprile, presso la sala conferenze della piscina Carmen Longo a Bologna, tra la Uisp e i candidati del PD – per la regione Emilia Romagna – Manuela Ghizzoni, Maino Marchi, Vidmer Mercatali, Walter Vitali e Sandra Zampa. Il tutto alla luce della necessità di stilare con largo anticipo interventi nel settore dell’associazionismo sportivo, in una realtà in cui i cittadini riconoscono l’accesso allo sport non più come privilegio ma come diritto. “Questa consapevolezza da parte dei cittadini – ha sottolineato il presidente della Uisp Regionale Emilia Romagna Vincenzo Manco – è frutto da un lato di fattori soggettivi, emersi anche nell’Indagine Multiscopo I cittadini e il tempo libero curata dall’Istat nel 2006, e dall’altro di fattori oggettivi che segnalano l’accesso alla pratica motoria come elemento necessario in una democrazia e nel rapporto tra sport e politiche pubbliche. Tra questi il Libro Bianco sullo Sport della Comunità Europea costituisce un esempio fondamentale”.Ma lo sviluppo dello sport in Italia passa anche e soprattutto per una riforma netta del suo sistema di organizzazione. “In Italia – ha affermato la vice-presidente nazionale Uisp Stefania Marchesi – il Governo si è riservato mera funzione di vigilanza demandando al CONI la delega sulla promozione e organizzazione dello sport e determinando così un sostanziale isolamento delle associazioni di cittadinanza sportiva. Ora, dopo lo sforzo fatto dal governo Prodi con la creazione di un Ministero dello Sport, resta ancora forte il bisogno che a questi soggetti venga riconosciuta titolarità”. Partendo dall’impossibilità, dettata dalle scelte della passata Finanziaria volte a ridurre a dodici il numero dei ministeri, di avere un organismo come quello gestito dalla Melandri, Sandra Zampa ha dichiarato che “si è fatta avanti l’idea di un dipartimento presso la Presidenza del Consiglio che operi sulla stessa linea proposta nella precedente legislatura, riprendendo i primi spunti derivanti da leggi come il 5 per mille, le detrazioni fiscali per i praticanti sotto i diciotto anni ed il fondo sullo sport di cittadinanza”. “Chiediamo comunque – ha osservato Stefania Marchesi – che lo sport venga gestito attraverso una delega con poteri e non solo con un dipartimento per la gestione amministrativa”.“Sicuramente quanto di buono è stato fatto deve trovare degli sviluppi – ha aggiunto Walter Vitali – ma è necessario che il Governo realizzi anche un salto di qualità nell’attenzione rivolta alla situazione dello sport in Italia”. Questo perché, alla luce dei limiti emersi riguardo ad alcune iniziative come il 5 per mille e sottolineati dai rappresentanti dell’Uisp nel corso dell’incontro, “si è fatta chiara l’esigenza – ha proseguito Vitali – di realizzare un testo normativo di riferimento con basi condivise da presentare e da discutere nel corso della nuova legislatura”. Particolare attenzione è stata poi riservata dall’esponente del Pd al riconoscimento delle professionalità impegnate nella gestione degli impianti sportivi ed alla tutela dei lavoratori al loro interno, con particolare attenzione a tutto il corpo di volontari. Questione delicata quella dell’enorme mole di volontari presente nel mondo dello sport di cittadinanza e che necessiterebbe, secondo Manuela Ghizzoni, “di un’armonizzazione – anche per ciò che concerne la tutela – degli scarti che intercorrono tra gli operatori dello sport di cittadinanza e quelli del professionismo”.Altri interessanti elementi sono emersi dall’esposizione di Vidmer Mercatali, che ha sottolineato come “chi voglia trattare con serietà uno dei temi attualmente più dibattuto, ovvero la tutela della famiglia, debba necessariamente considerare il valore che la pratica sportiva riveste per la salute infantile”. Da qui “l’esigenza – ha continuato Mercatali – di giungere a una legge quadro sullo sport ad ogni livello, e di contribuire allo sport di cittadinanza anche con la creazione di un meccanismo di sussidiarietà reale che tuteli i lavoratori volontari”. “Passo necessario dopo questo primo incontro – ha affermato poi Maino Marchi – è rivedersi per operare una seria e dettagliata verifica degli elementi principali da inserire tra le modifiche da apportare alla bozza di legge sinora stilata, sperando di superare quegli scogli che sinora hanno sempre fatto sì che gli interventi sullo sport fossero frutto non di una legge di ampio respiro ma semmai di interventi in Finanziaria o di decreti provvisori”.Un augurio condiviso certamente non solo dai dirigenti Uisp ma anche e soprattutto dal milione e centomila soci che questo ente annovera in tutto il territorio italiano e che pretendono innanzitutto, come ha ricordato Stefania Marchesi, “un riconoscimento legislativo del ruolo svolto dall’associazionismo sportivo attraverso le tante attività promosse e organizzate per centinaia di cittadini, unito alla necessità di operare con tavoli di concertazione trasversali sia sul piano istituzionale sia sul piano delle organizzazioni sportive”.

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abc last apr 2, 2008 Categorie: Media ,Sui mass media
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