Denunciamo l’intollerabile situazione della Dozza e delle altre carceri italiane

Lettera al direttore de Il Corriere della Sera (ed. Bologna) del 21 maggio 2010

Gentile Direttore,
l’editoriale pubblicato ieri circa l’allarmante situazione di sovraffollamento e grave disagio nella quale vivono i detenuti del carcere della Dozza, ci chiama direttamente in causa e ci costringe ad alcune precisazioni. Pur apprezzando l’impegno del suo giornale nella denuncia di una situazione che ben conosciamo ci preme ricordare che, ognuna di noi, con le proprie competenze e rispetto alle proprie responsabilità, si è più volte occupata del problema delle carceri a Bologna con la precisa consapevolezza che l’impegno, nei confronti di chi vive la condizione di detenzione, non può essere legato in alcun modo alle singole situazioni di crisi perché la crisi è crisi quotidiana.

Non deve sfuggire che analoghe considerazioni allarmate valgono anche per l’Istituto di pena per i minori di via del Pratello e del Centro di identificazione di via Mattei. Le nostre visite alla Dozza, al carcere minorile e a Centro di identificazione, una ventina dall’inizio della legislatura, sono costanti e regolarmente ripetute. A queste sono seguite interrogazioni parlamentari o più dirette sollecitazioni nel confronti del ministero.

Dal dicembre 2008, quando tutti i parlamentari del Partito Democratico di Bologna aderirono all’appello in aiuto dei detenuti delle carceri cittadine, abbiamo organizzato e partecipato ad iniziative di sensibilizzazione e di raccolta fondi in favore delle strutture riabilitative di Bologna. Abbiamo denunciato in Commissione Giustizia che, per ciò che riguarda in particolare il carcere di Bologna, risulta ormai costante ed immotivato il rigetto della quasi totalità delle istanze presentate dai detenuti per ottenere le cosiddette misure alternative alla detenzione.

Ad alcune delle nostre interrogazioni, nonostante i nostri richiami, non è ancora stata data dal governo una risposta. Altre, come quella sul Pratello, sono state utili per la ripresa dei lavori di adeguamento della struttura. Ci preme anche ricordare che l’8 gennaio 2010 il Partito Democratico ha presentato una mozione sulla situazione delle carceri in Italia. Si tratta di un documento di denuncia che contiene chiare proposte e indicazioni importanti al fine di una soluzione dei problemi più urgenti in difesa dei diritti dei detenuti con il quale abbiamo chiesto al Ministro di valutare strumenti diversi dalla detenzione, orientati al reinserimento lavorativo e sociale, quali la concessione di misure alternative che hanno costi minori e sono più vantaggiosi per la comunità.

Infine un’ultima considerazione: non siamo solite “tapparci le orecchie” davanti ai disagi e ai bisogni delle persone, il nostro impegno non è demagogico e dunque non legato ai soli casi di emergenza o alle ricadute sulla stampa. Tuttavia ci aspetteremmo che chi stigmatizza in negativo i comportamenti della politica, facesse almeno lo sforzo di verificare la veridicità di quello che scrive. Grazie per lo spazio che ci ha concesso.

Rita Ghedini, Donata Lenzi, Sandra Zampa, parlamentari del Partito Democratico

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abc last mag 21, 2010 Categorie: Media ,Sui mass media
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