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	<title>Commenti a: Vi ascolto!</title>
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	<description>Il futuro ha radici antiche</description>
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		<title>Di: Sandra Zampa</title>
		<link>https://www.sandrazampa.it/vi-ascolto/vi-ascolto_20.html/comment-page-2#comment-88519</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra Zampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 14:53:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Carissimo Giuseppe  Del Zotto, 
grazie del tuo contributo.

È la testimonianza dell&#039;attenzione e dell&#039;interesse nei confronti del pd, dunque è più che benvenuto.

Dobbiamo tutti interrogarci sul grave problema dell&#039;astensionismo.

Personalmente lo considero di estrema pericolosità e sono convinta che abbia un significato ben chiaro. È arrivato il tempo di un confronto non reticente e non di facciata.

La vita e le attività nei circoli sono un aspetto del problema, la partecipazione di iscritti e simpatizzanti è certamente un altro. Di tutto questo si sta discutendo già nell&#039;ambito di una Commissione apposita. Nei prossimi mesi sarà la base ad essere coinvolta nel confronto.

Come vedi, dunque, siamo consapevoli della opportunità di una riflessione sui destini della forma partito e sul pd.

Auguro a te e a tutti i democratici un anno di serenità.

S. Z.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Giuseppe  Del Zotto,<br />
grazie del tuo contributo.</p>
<p>È la testimonianza dell&#8217;attenzione e dell&#8217;interesse nei confronti del pd, dunque è più che benvenuto.</p>
<p>Dobbiamo tutti interrogarci sul grave problema dell&#8217;astensionismo.</p>
<p>Personalmente lo considero di estrema pericolosità e sono convinta che abbia un significato ben chiaro. È arrivato il tempo di un confronto non reticente e non di facciata.</p>
<p>La vita e le attività nei circoli sono un aspetto del problema, la partecipazione di iscritti e simpatizzanti è certamente un altro. Di tutto questo si sta discutendo già nell&#8217;ambito di una Commissione apposita. Nei prossimi mesi sarà la base ad essere coinvolta nel confronto.</p>
<p>Come vedi, dunque, siamo consapevoli della opportunità di una riflessione sui destini della forma partito e sul pd.</p>
<p>Auguro a te e a tutti i democratici un anno di serenità.</p>
<p>S. Z.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Del Zotto</title>
		<link>https://www.sandrazampa.it/vi-ascolto/vi-ascolto_20.html/comment-page-2#comment-75626</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Del Zotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2014 10:17:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sandrazampa.it/?p=20#comment-75626</guid>
		<description><![CDATA[Gentilissima amica e/o compagna Sandra, 
permettimi di chiamarti così per la mia età (71), la simpatia nei tuoi confronti  ed una mia militanza a sinistra di vecchia data (primi anni 70 PCI , poi PDS e PD dal 2009 con molti mali di pancia), 
Vorrei renderti partecipe di un mio vecchio ragionamento sulle primarie ,ma vale anche per le “parlamentarie” e per tutte  le elezioni piu’ importanti interne al PD che vorrei tramutare in nostra (della sinistra PD) proposta  .    Né nel partito né nella rete ho trovato qualcosa di  simile (mi è sfuggita?) , ed allora mi permetto di estenderla a te , per  stima, nella speranza magari di riceverne un commento . Se poi ti interesserà, sarei onorato se tu la  facessi propria. Penso che potrebbe essere  anche argomento utile per riavvicinarsi ai circoli, direttivi ed iscritti. 
La proposta  piu’ precisa è ai punti 5 ) e 6)  e tutto nasce dalle seguenti  esigenze e considerazioni di fondo :
1 ) alimentare una vera partecipazione al dibattito politico non ristretto solo agli addetti ai lavori né a brevi momenti preelettorali. Limitare per i ristretti vertici , ed  in favore  di un maggior coinvolgimento della base organizzata, l’attuale  ruolo di  ideatori della linea politica : quelli sono  organismi esecutivi cui spetta la gestione ,pure di grande responsabilità , dell’applicazione della linea. La consapevolezza  della base di non contare niente è la causa principale del nostro astensionismo. : bisogna elevare l’orgoglio di essere costruttori del proprio destino e sempre meno deleghe in bianco.
2 ) riscontro che , almeno finora e per le realtà che conosco , l’attività precedente alle votazioni delle primarie (ma vale anche per le parlamentarie)  si è incentrata solo su giudizi su  candidati non producendo un vero dibattito politico né su questioni strategiche né di immediato programma, né riguardo al Partito (identità, forma-partito, ecc) né riguardo alle possibili iniziative governative  
3 ) portare detto dibattito ad un grado di consapevolezza lontano dagli slogan, i luoghi comuni, le ideologie, ma sostanziato con informazioni ed elaborazioni concettuali non banali o di semplificazione populista : la democrazia  non deve poter essere “stupida”. Il dibattito deve essere sempre meno su aspetti legati ad impressioni da massmedia sui candidati ( capacità oratoria e comunicativa, fisiognomica accattivante , ) ma su questioni di natura piu’ prettamente politica e programmatoria.
3 ) fare del partito (uso questa parola nella sua accezione piu’ vasta e quindi partendo dai militanti, ai circoli e poi in su)
      un vero luogo di proposta politica che arriva fino ai vertici decisionali, capace per questo di attrarre l’interesse di chi finora si sente escluso dal gioco della politica troppo distantee tatticista. 
Cio’, come esempio, puo’ trascinare, se non altro per  concorrenza, anche le altri parti politiche diventando così un progetto con valenza nazionale e non solo di un partito.
4 )  modificare radicalmente il ruolo dei circoli, attualmente spesso solo ingranaggi di una macchina elettorale, per diventare, sul modello delle “doparie”  organismi che producono politica continuamente e non solo, come accade, legata solo all’ambito locale; anche favorendo un lavoro comune di piu’ circoli per garantire la   qualità della elaborazione. Questo argomento merita un discorso a parte
5 ) Quindi , e qui sta il “ribaltamento”,   l’”agenda”, la mozione  dei candidati non sarà un compitino a tema libero    nel quale ogni concorrente   potrà scrivere cio’ che vuole scegliendosi argomenti a piacere , preferibilmente con parole accattivanti, buoni propositi ,facendo leva sui bei sentimenti. 
Deve essere necessariamente possibile un confronto sui temi delle varie mozioni che invece nel passato abbiamo verificato come non paragonabili tra loro; per cui esse devono fare riferimento ad una traccia comune che è anche la linea politica del partito.  
Saranno quindi i  circoli  (ma anche gruppi di minoranza sufficientemente numerosi al loro interno )ad essere  chiamati a formulare le proposte politiche che sottoporranno ai candidati , non a subire : questi ultimi nelle loro mozioni e campagna elettorale dovranno rispondere a come  daranno risposta concreta alle esigenze presentate dalla base.
Quindi  ai concorrenti non si chiederà di rispondere   alle linee politiche in termini generici  ( sempre facili da scrivere ),  quanto piuttosto come queste si incardineranno nelle  piu’ precise pratiche   di strategia e di attuazione . Nelle autopresentazioni finora ho visto troppe pie intenzioni, genericità,  ho sentito troppe autoesortazioni come  “dobbiamo”, “faremo” ecc. , senza poi spiegare il come, con chi, secondo quali priorità: è il brod di coltura dei tatticismi estenuanti.        Quando uno si candida deve avere già le idee sufficientemente chiare,  non improvvisare poi, una volta eletto. 
6 ) Una sintesi del lavoro di tutti i circoli da parte di una commissione centrale, consentirà di  formulare una decina di proposte da sottoporre ai candidati , lasciando a ciascuno loro anche la possibilità di introdurne altre sull’azione programmatica del governo e le problematiche più legate al Partito. 
7 ) La candidatura dei concorrenti sarà presentata entro un dato giorno non troppo ravvicinato rispetto a quello delle elezioni:  purtroppo abbiamo visto troppi casi di “folgorati” all’ultimo momento, la candidatura non è un gioco .
Ad evitare “copia ed incolla” le mozioni  saranno rese note  contemporaneamente.  
Sarà oggetto di valutazione il concorso alla formulazione di proposte anche da parte dei semplici simpatizzanti , nell’ottica sia , da un lato, del riconoscimento di una militanza piu’ “convinta” degli iscritti, sia , dall’altro,  delle istanze del popolo dei propri semplici elettori .

A me, gentile Sandra, la cosa sembra di una evidenza estrema , necessità urgente e semplicità lapalissiana. 
 Puo’ darsi che , come tutte le cose, vi siano degli aspetti pratici da metter a punto o discutibili (non condivido però l’eventuale appunto secondo il quale quanto proposto sia praticamente un congresso, a meno di non modificare radicalmente i nostri congressi),  ma, dimmi,  tali aspetti  sono talmente forti da superare la necessità di un innalzamento del dibattito politico in modo diffuso, e del valore della rappresentanza ? 
E’POSSIBILE  ?
La ricetta risolutiva con un solo ingrediente non esiste ; mettiamo in atto tutto cio’ che puo’ avvicinarci; il tran-tran conduce all’esaurimento democratico.
Cordialmente, fraterni saluti
arch. Giuseppe  Del Zotto – Circolo 7 PD di Udine]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissima amica e/o compagna Sandra,<br />
permettimi di chiamarti così per la mia età (71), la simpatia nei tuoi confronti  ed una mia militanza a sinistra di vecchia data (primi anni 70 PCI , poi PDS e PD dal 2009 con molti mali di pancia),<br />
Vorrei renderti partecipe di un mio vecchio ragionamento sulle primarie ,ma vale anche per le “parlamentarie” e per tutte  le elezioni piu’ importanti interne al PD che vorrei tramutare in nostra (della sinistra PD) proposta  .    Né nel partito né nella rete ho trovato qualcosa di  simile (mi è sfuggita?) , ed allora mi permetto di estenderla a te , per  stima, nella speranza magari di riceverne un commento . Se poi ti interesserà, sarei onorato se tu la  facessi propria. Penso che potrebbe essere  anche argomento utile per riavvicinarsi ai circoli, direttivi ed iscritti.<br />
La proposta  piu’ precisa è ai punti 5 ) e 6)  e tutto nasce dalle seguenti  esigenze e considerazioni di fondo :<br />
1 ) alimentare una vera partecipazione al dibattito politico non ristretto solo agli addetti ai lavori né a brevi momenti preelettorali. Limitare per i ristretti vertici , ed  in favore  di un maggior coinvolgimento della base organizzata, l’attuale  ruolo di  ideatori della linea politica : quelli sono  organismi esecutivi cui spetta la gestione ,pure di grande responsabilità , dell’applicazione della linea. La consapevolezza  della base di non contare niente è la causa principale del nostro astensionismo. : bisogna elevare l’orgoglio di essere costruttori del proprio destino e sempre meno deleghe in bianco.<br />
2 ) riscontro che , almeno finora e per le realtà che conosco , l’attività precedente alle votazioni delle primarie (ma vale anche per le parlamentarie)  si è incentrata solo su giudizi su  candidati non producendo un vero dibattito politico né su questioni strategiche né di immediato programma, né riguardo al Partito (identità, forma-partito, ecc) né riguardo alle possibili iniziative governative<br />
3 ) portare detto dibattito ad un grado di consapevolezza lontano dagli slogan, i luoghi comuni, le ideologie, ma sostanziato con informazioni ed elaborazioni concettuali non banali o di semplificazione populista : la democrazia  non deve poter essere “stupida”. Il dibattito deve essere sempre meno su aspetti legati ad impressioni da massmedia sui candidati ( capacità oratoria e comunicativa, fisiognomica accattivante , ) ma su questioni di natura piu’ prettamente politica e programmatoria.<br />
3 ) fare del partito (uso questa parola nella sua accezione piu’ vasta e quindi partendo dai militanti, ai circoli e poi in su)<br />
      un vero luogo di proposta politica che arriva fino ai vertici decisionali, capace per questo di attrarre l’interesse di chi finora si sente escluso dal gioco della politica troppo distantee tatticista.<br />
Cio’, come esempio, puo’ trascinare, se non altro per  concorrenza, anche le altri parti politiche diventando così un progetto con valenza nazionale e non solo di un partito.<br />
4 )  modificare radicalmente il ruolo dei circoli, attualmente spesso solo ingranaggi di una macchina elettorale, per diventare, sul modello delle “doparie”  organismi che producono politica continuamente e non solo, come accade, legata solo all’ambito locale; anche favorendo un lavoro comune di piu’ circoli per garantire la   qualità della elaborazione. Questo argomento merita un discorso a parte<br />
5 ) Quindi , e qui sta il “ribaltamento”,   l’”agenda”, la mozione  dei candidati non sarà un compitino a tema libero    nel quale ogni concorrente   potrà scrivere cio’ che vuole scegliendosi argomenti a piacere , preferibilmente con parole accattivanti, buoni propositi ,facendo leva sui bei sentimenti.<br />
Deve essere necessariamente possibile un confronto sui temi delle varie mozioni che invece nel passato abbiamo verificato come non paragonabili tra loro; per cui esse devono fare riferimento ad una traccia comune che è anche la linea politica del partito.<br />
Saranno quindi i  circoli  (ma anche gruppi di minoranza sufficientemente numerosi al loro interno )ad essere  chiamati a formulare le proposte politiche che sottoporranno ai candidati , non a subire : questi ultimi nelle loro mozioni e campagna elettorale dovranno rispondere a come  daranno risposta concreta alle esigenze presentate dalla base.<br />
Quindi  ai concorrenti non si chiederà di rispondere   alle linee politiche in termini generici  ( sempre facili da scrivere ),  quanto piuttosto come queste si incardineranno nelle  piu’ precise pratiche   di strategia e di attuazione . Nelle autopresentazioni finora ho visto troppe pie intenzioni, genericità,  ho sentito troppe autoesortazioni come  “dobbiamo”, “faremo” ecc. , senza poi spiegare il come, con chi, secondo quali priorità: è il brod di coltura dei tatticismi estenuanti.        Quando uno si candida deve avere già le idee sufficientemente chiare,  non improvvisare poi, una volta eletto.<br />
6 ) Una sintesi del lavoro di tutti i circoli da parte di una commissione centrale, consentirà di  formulare una decina di proposte da sottoporre ai candidati , lasciando a ciascuno loro anche la possibilità di introdurne altre sull’azione programmatica del governo e le problematiche più legate al Partito.<br />
7 ) La candidatura dei concorrenti sarà presentata entro un dato giorno non troppo ravvicinato rispetto a quello delle elezioni:  purtroppo abbiamo visto troppi casi di “folgorati” all’ultimo momento, la candidatura non è un gioco .<br />
Ad evitare “copia ed incolla” le mozioni  saranno rese note  contemporaneamente.<br />
Sarà oggetto di valutazione il concorso alla formulazione di proposte anche da parte dei semplici simpatizzanti , nell’ottica sia , da un lato, del riconoscimento di una militanza piu’ “convinta” degli iscritti, sia , dall’altro,  delle istanze del popolo dei propri semplici elettori .</p>
<p>A me, gentile Sandra, la cosa sembra di una evidenza estrema , necessità urgente e semplicità lapalissiana.<br />
 Puo’ darsi che , come tutte le cose, vi siano degli aspetti pratici da metter a punto o discutibili (non condivido però l’eventuale appunto secondo il quale quanto proposto sia praticamente un congresso, a meno di non modificare radicalmente i nostri congressi),  ma, dimmi,  tali aspetti  sono talmente forti da superare la necessità di un innalzamento del dibattito politico in modo diffuso, e del valore della rappresentanza ?<br />
E’POSSIBILE  ?<br />
La ricetta risolutiva con un solo ingrediente non esiste ; mettiamo in atto tutto cio’ che puo’ avvicinarci; il tran-tran conduce all’esaurimento democratico.<br />
Cordialmente, fraterni saluti<br />
arch. Giuseppe  Del Zotto – Circolo 7 PD di Udine</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sandra Zampa</title>
		<link>https://www.sandrazampa.it/vi-ascolto/vi-ascolto_20.html/comment-page-2#comment-26750</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra Zampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 10:48:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sandrazampa.it/?p=20#comment-26750</guid>
		<description><![CDATA[Carissimo Franco Detomi, 
nei giorni scorsi mi sono pubblicamente espressa sul tema e ho detto che l&#039;istituto dell&#039;immunità parlamentare va radicalmente riformato. Occorre abolirlo nella forma che conosciamo oggi sia alla camera che al senato. Va mantenuta l&#039;insindacabilità ma sulla richiesta di arresto dei parlamentari può essere assegnata alla corte costituzionale la decisione togliendola al parlamento. In questo modo si manterrebbe la tutela laddove necessaria rispetto all&#039;esistenza del cosiddetto &quot;fumus persecutionis&quot; eliminando un privilegio che crea un ulteriore ostacolo nella relazione tra parlamento e società.

S.Z.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Franco Detomi,<br />
nei giorni scorsi mi sono pubblicamente espressa sul tema e ho detto che l&#8217;istituto dell&#8217;immunità parlamentare va radicalmente riformato. Occorre abolirlo nella forma che conosciamo oggi sia alla camera che al senato. Va mantenuta l&#8217;insindacabilità ma sulla richiesta di arresto dei parlamentari può essere assegnata alla corte costituzionale la decisione togliendola al parlamento. In questo modo si manterrebbe la tutela laddove necessaria rispetto all&#8217;esistenza del cosiddetto &#8220;fumus persecutionis&#8221; eliminando un privilegio che crea un ulteriore ostacolo nella relazione tra parlamento e società.</p>
<p>S.Z.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Detomi</title>
		<link>https://www.sandrazampa.it/vi-ascolto/vi-ascolto_20.html/comment-page-2#comment-23803</link>
		<dc:creator><![CDATA[Franco Detomi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2014 22:10:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sandrazampa.it/?p=20#comment-23803</guid>
		<description><![CDATA[Comprendendo il senso vero dell&#039;istituto dell&#039;immunità, io dico che non dovrebbe essere difficile garantire l&#039;indipendenza del parlamentare (di entrambe le Camere), ma non proclamandone l&#039;immunità di principio, con poche eccezioni come la flagranza di reato per cui sia previsto l&#039;arresto immediato obbligatorio (!). Ma capovolgendone il senso: Il parlamentare è soggetto alla legge come ogni altro cittadino, salvo che per i reati strettamente connessi con l&#039;esercizio del suo ufficio, per i quali si richiede l&#039;autorizzazione della camera di appartenenza. Ovvio che tra questi debba essere esclusa la corruzione o, come si dice oggi con eleganza tutta italiana, l&#039;abuso d&#039;ufficio.

Le segnalo questa mia riflessione sull&#039;onda dell&#039;indignazione suscitata dalla notizia che, contrariamente a quanto previsto fino a ieri (almeno per ciò che era a conoscenza dell&#039;opinione pubblica), invece di abolire l&#039;immunità per i Deputati, la si sta estendendo ai futuri Senatori.
Possibile che il Parlamento abbia perso ogni cognizione del senso del pudore?
In un momento in cui scoppia uno scandalo al giorno, è fin troppo facile prevedere che gli indagati delle amministrazioni locali troveranno nel futuro Senato rifugio e protezione!
Ma se anche non fosse così, possibile che non si capisca quanto sia impopolare questa scelta?
Io voglio sperare che di qui all&#039;approvazione, con l&#039;impegno dei giovani parlamentari e degli onesti che penso ci siano, sia rivista questa oscenità.
Cordialmente.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comprendendo il senso vero dell&#8217;istituto dell&#8217;immunità, io dico che non dovrebbe essere difficile garantire l&#8217;indipendenza del parlamentare (di entrambe le Camere), ma non proclamandone l&#8217;immunità di principio, con poche eccezioni come la flagranza di reato per cui sia previsto l&#8217;arresto immediato obbligatorio (!). Ma capovolgendone il senso: Il parlamentare è soggetto alla legge come ogni altro cittadino, salvo che per i reati strettamente connessi con l&#8217;esercizio del suo ufficio, per i quali si richiede l&#8217;autorizzazione della camera di appartenenza. Ovvio che tra questi debba essere esclusa la corruzione o, come si dice oggi con eleganza tutta italiana, l&#8217;abuso d&#8217;ufficio.</p>
<p>Le segnalo questa mia riflessione sull&#8217;onda dell&#8217;indignazione suscitata dalla notizia che, contrariamente a quanto previsto fino a ieri (almeno per ciò che era a conoscenza dell&#8217;opinione pubblica), invece di abolire l&#8217;immunità per i Deputati, la si sta estendendo ai futuri Senatori.<br />
Possibile che il Parlamento abbia perso ogni cognizione del senso del pudore?<br />
In un momento in cui scoppia uno scandalo al giorno, è fin troppo facile prevedere che gli indagati delle amministrazioni locali troveranno nel futuro Senato rifugio e protezione!<br />
Ma se anche non fosse così, possibile che non si capisca quanto sia impopolare questa scelta?<br />
Io voglio sperare che di qui all&#8217;approvazione, con l&#8217;impegno dei giovani parlamentari e degli onesti che penso ci siano, sia rivista questa oscenità.<br />
Cordialmente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Valeria Bellomia</title>
		<link>https://www.sandrazampa.it/vi-ascolto/vi-ascolto_20.html/comment-page-2#comment-12194</link>
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Bellomia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 17:21:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sandrazampa.it/?p=20#comment-12194</guid>
		<description><![CDATA[Gentile On.le,
ho seguito il suo tempestivo intervento contro un possibile patteggiamento che si stava profilando nei procedimenti giudiziari a carico dei clienti delle &quot;baby squillo&quot;. Ora ne ho appena letto l&#039;esito positivo: la Procura non lo dà più per scontato.
BRAVA! GRAZIE!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile On.le,<br />
ho seguito il suo tempestivo intervento contro un possibile patteggiamento che si stava profilando nei procedimenti giudiziari a carico dei clienti delle &#8220;baby squillo&#8221;. Ora ne ho appena letto l&#8217;esito positivo: la Procura non lo dà più per scontato.<br />
BRAVA! GRAZIE!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Spallanzani</title>
		<link>https://www.sandrazampa.it/vi-ascolto/vi-ascolto_20.html/comment-page-2#comment-11610</link>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Spallanzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 17:25:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sandrazampa.it/?p=20#comment-11610</guid>
		<description><![CDATA[Gentilissimo Onorevole Zampa,

Ho appena finito di leggere il suo libro sui 101 traditori che hanno impallinato il Presidente Prod, e devo dirle che l&#039;ho trovato estremamente interessante e informativo. 

Io come cittadino italiano residente in Canada non riuscivo a rispondere alle domande di amici e conoscenti qui che mi chiedevano cosa e&#039; successo in quei 3 orribili giorni. Ora, grazie al suo libro, ho una visione un po&#039; più chiara di quello che e&#039; successo. 

Io continuo a sperare che quando il Presidente Napolitano decidera&#039; di dimettersi, sia ancora possibile eleggere alla massima carioca del nostro tormentato Paese il Prof. Prodi. Da democratico e da Emiliano lo spero vivamente.

Grazie e distinti saluiti

Andrea]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo Onorevole Zampa,</p>
<p>Ho appena finito di leggere il suo libro sui 101 traditori che hanno impallinato il Presidente Prod, e devo dirle che l&#8217;ho trovato estremamente interessante e informativo. </p>
<p>Io come cittadino italiano residente in Canada non riuscivo a rispondere alle domande di amici e conoscenti qui che mi chiedevano cosa e&#8217; successo in quei 3 orribili giorni. Ora, grazie al suo libro, ho una visione un po&#8217; più chiara di quello che e&#8217; successo. </p>
<p>Io continuo a sperare che quando il Presidente Napolitano decidera&#8217; di dimettersi, sia ancora possibile eleggere alla massima carioca del nostro tormentato Paese il Prof. Prodi. Da democratico e da Emiliano lo spero vivamente.</p>
<p>Grazie e distinti saluiti</p>
<p>Andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto cerchio</title>
		<link>https://www.sandrazampa.it/vi-ascolto/vi-ascolto_20.html/comment-page-2#comment-5659</link>
		<dc:creator><![CDATA[roberto cerchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2013 22:05:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sandrazampa.it/?p=20#comment-5659</guid>
		<description><![CDATA[Onorevole Zampa,
nonostante la sua vicinanza a Civati, di cui peraltro ho stima, le invio una lettera inviata qualche giorno fa a &quot;il manifesto&quot; (e successivamente pubblicata). Grazie e buon lavoro.
r.c.

Caro Direttore,
vorrei proporre, in queste poche righe, di partecipare alla primarie del PD con un voto di protesta da ritenersi in ultima analisi costruttiva, anche se un poco disperata.
Non credo di essere l&#039;unico al quale non è andato giù il siluramento di Romano Prodi quale candidato alla Presidenza della Repubblica da parte di 101 sedicenti democratici, finora incapaci di un sussulto di dignità e di coerenza sufficiente a farli approdare ad altri lidi.
Non credo di essere l&#039;unico a ritenere necessario un ritorno allo spirito del primo Ulivo, quello che aveva lo scopo prioritario di mettere insieme laicamente il meglio della sinistra ex-comunista con la parte migliore del cattolicesimo democratico per una politica realmente riformatrice ed aperta al contributo delle altre tradizioni progressiste, con particolare riguardo a quella genuinamente socialista e a quella ecologista.
Non credo di essere l&#039;unico a pensare che buttare via il bambino di una politica vera e non sradicata con l&#039;acqua sporca dell&#039;oligarchia (vedi rottamazione) o cavalcare strategicamente le larghe intese (vedi l&#039;assenza di effettivi limiti temporali e di scopo per il governo Letta e il suo delirio riformistico-costituzionale) non siano la strada da percorrere per venir fuori da questa incredibile crisi politico-economico-istituzionale.
Per tutti questi motivi e non solo, alle primarie del PD io partecipo ma voto Romano Prodi e mi permetto di lanciare, quindi, un appello in tal senso, sperando in cuor mio che altri sappiano renderlo mediaticamente più efficace.
Grazie dell&#039;attenzione e buon lavoro.
Roberto Cerchio, None (TO)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Onorevole Zampa,<br />
nonostante la sua vicinanza a Civati, di cui peraltro ho stima, le invio una lettera inviata qualche giorno fa a &#8220;il manifesto&#8221; (e successivamente pubblicata). Grazie e buon lavoro.<br />
r.c.</p>
<p>Caro Direttore,<br />
vorrei proporre, in queste poche righe, di partecipare alla primarie del PD con un voto di protesta da ritenersi in ultima analisi costruttiva, anche se un poco disperata.<br />
Non credo di essere l&#8217;unico al quale non è andato giù il siluramento di Romano Prodi quale candidato alla Presidenza della Repubblica da parte di 101 sedicenti democratici, finora incapaci di un sussulto di dignità e di coerenza sufficiente a farli approdare ad altri lidi.<br />
Non credo di essere l&#8217;unico a ritenere necessario un ritorno allo spirito del primo Ulivo, quello che aveva lo scopo prioritario di mettere insieme laicamente il meglio della sinistra ex-comunista con la parte migliore del cattolicesimo democratico per una politica realmente riformatrice ed aperta al contributo delle altre tradizioni progressiste, con particolare riguardo a quella genuinamente socialista e a quella ecologista.<br />
Non credo di essere l&#8217;unico a pensare che buttare via il bambino di una politica vera e non sradicata con l&#8217;acqua sporca dell&#8217;oligarchia (vedi rottamazione) o cavalcare strategicamente le larghe intese (vedi l&#8217;assenza di effettivi limiti temporali e di scopo per il governo Letta e il suo delirio riformistico-costituzionale) non siano la strada da percorrere per venir fuori da questa incredibile crisi politico-economico-istituzionale.<br />
Per tutti questi motivi e non solo, alle primarie del PD io partecipo ma voto Romano Prodi e mi permetto di lanciare, quindi, un appello in tal senso, sperando in cuor mio che altri sappiano renderlo mediaticamente più efficace.<br />
Grazie dell&#8217;attenzione e buon lavoro.<br />
Roberto Cerchio, None (TO)</p>
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	<item>
		<title>Di: Stigliano Antonio Maurizio</title>
		<link>https://www.sandrazampa.it/vi-ascolto/vi-ascolto_20.html/comment-page-2#comment-4095</link>
		<dc:creator><![CDATA[Stigliano Antonio Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 20:40:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sandrazampa.it/?p=20#comment-4095</guid>
		<description><![CDATA[Si parla di abolizione o riformulazione dell’IMU, a giugno la sospensione  della rata sulla prima casa (in verità  casa di residenza), ma per una “stortura” dell’IMU, chi è proprietario di una casa  nel paese di origine, spesso unica proprietà, che lascia a malincuore per trovare lavoro altrove (dove per di più paga un affitto), per l’IMU diventa una seconda casa da tassare pesantemente.
Per cui a giugno saremo costretti a pagare la 1° rata dell’IMU, pagano sempre i soliti noti, i figli di un dio minore.
Prima di parlare di abolizione iniziate a sanare le storture dell’IMU e rispettare l’art. 53 della Costituzione “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”, per avere un po’ di  “Equità e Giustizia Sociale”.

Stigliano Antonio Maurizio
via G. Vasari,15
40128 Bologna
cell. 348593670
e-mail maurostigliano@tiscali.it]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla di abolizione o riformulazione dell’IMU, a giugno la sospensione  della rata sulla prima casa (in verità  casa di residenza), ma per una “stortura” dell’IMU, chi è proprietario di una casa  nel paese di origine, spesso unica proprietà, che lascia a malincuore per trovare lavoro altrove (dove per di più paga un affitto), per l’IMU diventa una seconda casa da tassare pesantemente.<br />
Per cui a giugno saremo costretti a pagare la 1° rata dell’IMU, pagano sempre i soliti noti, i figli di un dio minore.<br />
Prima di parlare di abolizione iniziate a sanare le storture dell’IMU e rispettare l’art. 53 della Costituzione “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”, per avere un po’ di  “Equità e Giustizia Sociale”.</p>
<p>Stigliano Antonio Maurizio<br />
via G. Vasari,15<br />
40128 Bologna<br />
cell. 348593670<br />
e-mail <a href="mailto:maurostigliano@tiscali.it">maurostigliano@tiscali.it</a></p>
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		<title>Di: Carlo Alberto Cocchi</title>
		<link>https://www.sandrazampa.it/vi-ascolto/vi-ascolto_20.html/comment-page-2#comment-2224</link>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Alberto Cocchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 09:12:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sandrazampa.it/?p=20#comment-2224</guid>
		<description><![CDATA[Gentilissima,

Certamente lo splendido lavoro meritava maggiore fortuna, ma dobbiamo essere positivi: l&#039;impegno Tuo e di Benamati con la mozione riguardante l&#039;ingiusta disparità di trattamento previdenziale e privilegiato in caso di infortunio o decesso fra vigili del fuoco permanenti e volontari, ha certamente avuto il merito di lacerare quel velo di indifferenza sotto il quale giaceva sopito da anni, o meglio da sempre. La Vostra mozione - certamente ben fatta e perfettamente articolata tanto da cogliere efficacemente tutti i termini del problema - avrebbe sicuramente meritato l&#039;accoglimento, anche perchè la nostra Amministrazione è da anni a conoscenza della problematica, sempre da noi sollevata ed evidenziata.
Incassiamo - seppur subordinato ad un vincolo fortemente cogente - comunque un impegno dell&#039;Esecutivo a risolvere il problema. La speranza è che, data l&#039;esiguità dell&#039;onere di spesa, possa presto trovare accoglimento.
Avete acceso un riflettore sul problema: comunque vada risolto (perchè andrà risolto: dobbiamo crederlo e sopratutto dobbiamo farlo per Massimo, Cesare, Simone, Francesco, Paolo e tutti gli altri), una grossa fetta del merito non può non esserVi riconosciuta.

Grazie ancora.

Un caro saluto

Carlo Alberto Cocchi
Vice Presidente Nazionale
Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissima,</p>
<p>Certamente lo splendido lavoro meritava maggiore fortuna, ma dobbiamo essere positivi: l&#8217;impegno Tuo e di Benamati con la mozione riguardante l&#8217;ingiusta disparità di trattamento previdenziale e privilegiato in caso di infortunio o decesso fra vigili del fuoco permanenti e volontari, ha certamente avuto il merito di lacerare quel velo di indifferenza sotto il quale giaceva sopito da anni, o meglio da sempre. La Vostra mozione &#8211; certamente ben fatta e perfettamente articolata tanto da cogliere efficacemente tutti i termini del problema &#8211; avrebbe sicuramente meritato l&#8217;accoglimento, anche perchè la nostra Amministrazione è da anni a conoscenza della problematica, sempre da noi sollevata ed evidenziata.<br />
Incassiamo &#8211; seppur subordinato ad un vincolo fortemente cogente &#8211; comunque un impegno dell&#8217;Esecutivo a risolvere il problema. La speranza è che, data l&#8217;esiguità dell&#8217;onere di spesa, possa presto trovare accoglimento.<br />
Avete acceso un riflettore sul problema: comunque vada risolto (perchè andrà risolto: dobbiamo crederlo e sopratutto dobbiamo farlo per Massimo, Cesare, Simone, Francesco, Paolo e tutti gli altri), una grossa fetta del merito non può non esserVi riconosciuta.</p>
<p>Grazie ancora.</p>
<p>Un caro saluto</p>
<p>Carlo Alberto Cocchi<br />
Vice Presidente Nazionale<br />
Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari</p>
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